IL TAGLIO DEGLI OCCHI.
Se è vero che nel ritratto dell'arte contemporanea entra in gioco la sensibilità dell'artista, nel caso di Ilaria Grin, questa inonda di sé l'intera tela, allargando i suoi confini sino a coincidere con quelli amplissimi dell'interpretazione del proprio tempo.
I corpi magri quasi consumati come candele, spigoli di ossa, occhi taglienti come lame di ghiaccio, ma caldi della temperatura dei nostri anni duemila, anni roventi e confusi, ci forniscono i tratti di volti emaciati, schiacciati dal peso del mondo e del tempo; non vecchi certo, bensì specchio della fretta che ci divora, dell'ansia che ci pervade, delle preoccupazioni che inondano la nostra quotidianità sempre più minacciata. Il taglio degli occhi ci restituisce tutta la stanchezza che proviamo e sopportiamo nel viaggio che ci è concesso di percorrere.
A guardarli dritti in viso si prova una particolare sensazione che si avvicina alla tranquillità, una sorta di riposo cosmico fra chi osserva e chi viene osservato, una danza immobile fra l'opera e lo sguardo, che dall'immobilità del colore si fissa sino all'intimità dell'avventore che di fronte vi si pone; come stare ad un binario vuoto, ma proprio perchè privo di passaggio, pieno di tutti quei vuoti dei quali il nostro nuovo millennio appena iniziato si riempie e si colma nella misura.
Ilaria Grin dipinge sempre se stessa, i suoi demoni e il suo tempo, i popoli che lo abitano, alternando alla sua fisionomia quella di tanti altri, sempre vivi e sempre in attesa di qualcosa, grazie allo stesso taglio degli occhi.
Diego Perucci.
art work

JELLYFISHLOVE
tecnica mista su carta 300gr
100x70cm

STERLIZIA
L’uccello del paradiso è nata tra aprile e maggio.
Sterlizia è abbastanza resistente alle malattie e all’attacco dei parassiti ma teme molto il marciume radicale causato dal ristagno delle situazioni.
Per raggiungere la maturazione e la consapevolezza, per riuscire ad emettere i primi fiori, ci ha messo 5 anni.
Doveva acquisire maestà, nobiltà e grandezza.
L’uccello del Paradiso è solo per pochi, chi se ne appropria abusivamente sarà severamente punito.
tecnica mista e foglio oro su carta 300gr
100x70cm

KUNDALINI
Ida e Pingala si stavano svegliando, le due Nadi avevano sentito qualcosa non potevano più rimanere sopite aspettando la morte per ricongiungersi al tutto.
Non potevano più restare attorcigliate alla base della spina dorsale.
Erano state risvegliate e erano pronte ad essere dominate offrendo un vero potere. “all’interno giace nel sonno, in forma di serpente addormentato e non ha coscienza di nulla.
Questa Dea, dopo aver immesso nel grembo i quattordici mondi insieme con la luna il sole i pianeti, cade in uno stato di obnubilamento come di chi è offuscato dal veleno.
È risvegliata dalla suprema risonanza naturale di conoscenza, [nel momento in cui] è scossa da quel bindu che sta nel suo grembo. Si produce infatti uno scuotimento nel corpo della Potenza con un impetuoso moto a spirale. Dalla penetrazione nascono per prima i punti splendenti di energia.
Una volta levata Essa è la Forza (kalā) sottile, Kuṇḍalinī.”
tecnica mista su carta 300gr
100x70cm

MY LOVELY GIRL
Cipolla e Aglio, devi togliergli l’ANIMA, lasciarle a MORIRE nell’acqua. Puzzano, danno fastidio, non si digeriscono bene,
Ma poi nascono quei fiori.
tecnica mista e foglia oro su carta 300gr
100x70cm

MAGDALA
Maria di Magdala conviveva con i sette demoni, proveniva da una famiglia illustre e ricca, di stirpe regale.
A lei, come a Marta e Lazzaro, apparteneva il villaggio di Magdala, a due miglia da Genezareth in Betania.
Si dedicò ai piaceri, grazie all’abbondanza dei beni, a tal punto che fu soprannominata la peccatrice.
Il fariseo la considerava immonda, la sorella la giudicava una fannullona, Giuda la riteneva una scialacquatrice.
Ma quando la vide piangere, pianse con lei.
Per lei resuscitò Lazzaro.
Per volere divino approdò a Marsiglia, li con il tempo fu venerata.
tecnica mista e foglia oro su carta 300gr
70x70cm

Ulrike Sneguročka e Cetus.
Avevano scoperto che il loro destino era simile.
Sarebbero vissuti fino alla fine del mondo perché lo scopo per cui erano stati creati era quello di essere offerti in pasto ai giusti alla fine dei tempi
tecnica mista e foglia oro su carta 300gr
100x70cm

LA MIA SCIMMIA
La Scimmia aveva già banchettato con le pesche della vita eterna e aveva già trangugiato le pillole dell’elisir dell’immortalità e quindi né il fuoco, né le asce, né il fulmine sembravano danneggiarlo.
Il Signor Laozi gettò allora la Scimmia nella Fornace degli Otto Trigrammi.
Il risultato?
Dopo 49 giorni nelle fiamme brucianti del più potente crogiolo dell’alchimia taoista, la Scimmia emerse sfrigolante, ma illeso.
In effetti, il calore procurò ai suoi occhi infiammati una visione penetrante e sopranormale.
Forte di questo decise di sfidare il Budda.
Volò sino a quello che credeva fosse il margine dell’universo, trovò cinque colonne e quindi urinò su esse, per marcare il luogo come prova.
Poi tornò indietro, pronto per esultare.
Venne fuori, tuttavia, che il Budda aveva trasformato la sua mano, e le colonne erano in realtà le sue dita.
La Scimmia, in effetti, non aveva mai lasciato il palmo del Budda.
Il Budda intrappolò allora la Scimmia sotto una montagna, dove rimase prigioniero per 500 anni.
Poi diventò mia.
Questa è la mia scimmia, mi ha trovata e sto imparando a gestirla.
È difficile perché quando la incontro, la trovo, o mi trova, diventa sempre tutto bellissimo viaggiamo e arriviamo in posti stupendi.
Mi racconta dove viveva e cosa faceva un tempo.
Mi diverto non penso e andiamo dove non credevo sarei mai arrivata.
Ci perdiamo, mi ruba il tempo e non so più dove sono.
Però è la Mia scimmia.
tecnica mista e foglia oro su carta 250 gr
150x120cm

HAMAL
tecnica mista e foglia oro su carta 300gr
100x70cm

AFRICA
Afri... anche se io avevo capito la chiamassero tutti Adri.
Africa, non Adriana.
Suo padre era nato a Ceuta era di origine Marocchina però.
A vent’anni si era trasferito a Cadice e quando gli è nata questa bambina l’aveva chiamata così.
Io non lo sapevo ma tante ragazze in Spagna si chiamano Africa, tutte per lo stesso motivo.
Lei comunque lavorava nel
Circo in un circo tipo Cirque du soleil ma più brutto, dove non c’erano animali, la cosa più simile ad un animale era lei, faceva la Sirena.
tecnica mista su carta 300gr
100x70cm

«Non si può venerare un Dio se non si è un Dio.»
Durgā è colei che difficilmente si può avvicinare.
è una forma di Devi, colei che risplende.
armi e mudrā.
L'incarnazione dell'energia creativa femminile Shakti.
Il potere di un Dio di dare luogo al mondo fenomenico e al piano cosciente della creazione, la Sua capacità creativa immanente come nome proprio.
Di carattere ambivalente, ha in sé entrambi i poteri di creazione e distruzione.
tecnica mista su carte 300gr
100x70cm

UN GIORNO
tecnica mista e foglia oro su carta 300gr
100x70cm

CARNATION
I Garofani... Dianthus caryophyllus.
Questo nome prende origine dal mito di Diana, che tornando da un viaggio di caccia senza successo inciampò su un pastore che suonava il flauto e incolpò la sua musica per aver rovinato la sua caccia.
In un impeto di rabbia, lo attaccò e gli strappò gli occhi. Una volta calmata, si pentì delle sue azioni. Dove caddero gli occhi, iniziarono a crescere garofani rossi come segno di sangue innocente.
Secondo una leggenda cristiana, invece i garofani crescevano dalle lacrime della Vergine Maria mentre guardava Gesù portare la croce. Così sono stati associati all'amore materno.



RESTO UNITA
trittico tecnica mista su carta 300gr


Tailandese coccodrilla | marinaio sognante | serpenta aliena rosa.
Siamo sempre tutti e tre.
tecnica mista su carta 300gr

I AM THAT I AM
•I AM not the body•I AM not the emotion•I AM not the thought•I AM not the mind•I AM the Soul•
Iniziano a pettinarti, cercano di sistemarti la testa ti sostengono le spalle e ti aprono lo stomaco.
Una mantiene anche i tuoi vizi.
Tu devi solo guardare la stella.
Tecnica mista e foglia orosu carta 300gr
100x70cm

LUCCIOLA
tecnica mista su carta 300gr

IN STATO DI GRAZIA
tecnica mista su carta
100x70cm

acrilico su carta 300gr
100x70cm


